INSUASA

InSuasa – Festival di Teatro nasce nel 2017 con la volontà di rivalutare l’antico Anfiteatro Romano di Suasa e con esso il parco archeologico Città Romana di Suasa, tra i più importanti ed estesi della Regione Marche.

Dall’edizione 2018, il Festival accoglie opere del Teatro classico greco e latino, sperimentazioni contemporanee e riscritture che siano sempre collegate con miti e leggende di antiche memorie. Un spazio fertile per giovani compagnie di professionisti e per attori, registi e doppiatori di fama nazionale ed internazionale che negli anni hanno potuto abitare il Festival.

Dal 2021 apre la sezione debutti, dove la volontà è quella di sostenere un progetto di messa in scena nella sua fase iniziale fornendo subito una vetrina all’interno del Festival, che dal 2019 è inserito anche all’interno della Rassegna TAU (Teatri Antichi Uniti) in collaborazione con AMAT.

direzione artistica: Michele Nardi | Filippo Mantoni

collaborazione artistica e organizzativa: Nathalie Cariolle | Francesca Berardi

PRE-SPETTACOLO

19.00 PLAYLIST
Passeggiata sonora al Parco Archeologico

19.30 – 21.30 FOOD&BEVERAGE
Degustazioni di prodotti locali

SPETTACOLI

21.30 TUTTE LE SERE

 

INFO

347.92.37.933 – 339.17.17.201

 

15 LUGLIO – TROIANE [CASA FOOLS]

Regia e drammaturgia Luigi Orfeo
Con Augusta Balla, Roberta Calia, Paola Bertello, Silvia Laniado, Cindy Balliu

TROIANE racconta la tragedia della guerra mettendo al centro il punto di vista della donna, portando
in scena il dolore che si nasconde nei gesti di resistenza e accettazione che ogni madre, figlia o
moglie è costretta a compiere per il bene della propria famiglia, della propria città o del proprio popolo quando è sconfitto in battaglia. Le vicende narrate nel classico di Euripide sono il pretesto per dare voce a cinque donne stravolte dalla guerra: duemila anni fa come oggi, i conflitti spezzano l’anima umana, sconvolgendo ogni possibilità d’amore. Uno spettacolo che si concentra, all’interno del mito, non sul divino ma sull’essere umano: scomparsi gli dei dalla scena, urla ancora più forte l’assurda, atroce follia dell’uomo che va alla conquista
dell’altro.

 

16 LUGLIO – ANTIGONE Monologo per donna sola [ANOMALIA TEATRO]

Regia Amedeo Anfuso
Di e con Debora Benincasa

Avremmo voluto proporvi uno spettacolo sui veri eroi. Di quelli che non hanno paura del buio, si lanciano contro i lupi e ti baciano in controluce su immobili tramonti. Antigone purtroppo è una storia diversa. Una storia che respira dell’attimo prima, quello in cui ancora potresti tornare indietro, posare il pugnale e continuare lungo la vita che ti offrono. È una storia che attraversa le ossa di una ragazzina magra, di un’eroina spettinata che dal centro della tragedia ti guarda sorridendo. Antigone cerca di uscire dalla sua prigione  ridendoci contro, abbassandosi per cambiare punto di vista, ironizzando per alleggerire il dramma, per poi lasciarsi trascinare nella poesia, indugiare nel grottesco o nei versi di una canzone. Ma alla fine siamo sempre con lei, proprio lì dove l’avevamo lasciata, con la pistola, il pugnale o la corda in mano. Con Antigone, che ha i denti del lupo e la rabbia del cacciatore. Che preferisce lottare. O decide di morire.

17 LUGLIO – A.D.E. ALCESTI [LIBERAIMAGO]

testo e regia Fabio Pisano
con Francesca Borriero, Roberto Ingenito, Raffaele Ausiello

Cos’è l’Alcesti? Una tragedia? Un dramma – poi definito ad hoc – prosatiresco? Questa indefinitezza di genere che ancor oggi dà vita ad una interessante diatriba tra storici e studiosi, è il punto di partenza o il pretesto per sconvolgere il testo di Euripide, per provocarlo, asciugando ai raggi del tempo i rapporti epici tra i protagonisti, portando all’interno della perversa scatola del dramma borghese ciò che resta di un giorno di lutto. La riscrittura, che determina una lingua nuova la cui cornice è un coro antico, non appartiene e forse troppo appartiene ai pensieri di un marito, una moglie, un padre, un amico, rendendo tutto un tiepido A.D.E.

18 LUGLIO – OSCAE PERSONAE [LA MANSARDA – TEATRO DELL’ORCO] Debutto Prima nazionale

Drammaturgia di Roberta Sandias
Messa in scena di Maurizio Azzurro

Dal progetto “Maccus in Fabula”, che espone in forma di conversazione- spettacolo la summa del percorso
svolto intorno ad una ipotesi di messa in scena della Fabula Atellana, prende vita ed è in fase di allestimento lo spettacolo “Oscae Personae”, che vuol essere una vera e propria operazione di riteatralizzazione di questa antica forma di teatro in maschera. Tutto il lavoro di ricerca ed indagine, sia letterario che iconografico, svolto dal 2004 ad oggi, viene distillato e trasformato, mantenendo tuttavia intatta la sua essenza, testimoniata dalla presenza in scena delle maschere come elemento scenografico . La fabula atellana, dopo una lunga indagine filologica, viene dunque riproposta in una forma nuova, che non tradisce il suo punto di partenza, ma lo traduce in chiave più contemporanea e idonea alla fruizione del pubblico dei giorni nostri, conservando però la sua natura primigenia di teatro popolare e farsesco.