RADICI

FESTIVAL DI TEATRO AL TRAMONTO

9-10-11 Luglio 2021 – Area archeologica I Pini di Sirolo (AN) 

Tracciare percorsi creativi per abitare uno spazio di antica memoria 

RITUALE DI SAPORI, IMMAGINI, SUONI [ore 18.00]

DEGUSTAZIONE con Patatas Nana & Birrificio dei Castelli

MUSICA DAL VIVO a cura di Simone Bellezze | Giovanna De Nigris [Junky Town]

MOSTRA FOTOGRAFICA a cura di Luca Lucci 

SPETTACOLI [ore 19.30]

biglietti disponibili su VIVATICKET.COM

prevendite PRO LOCO SIROLO (P.zza Vittorio Veneto)

prenotazioni 071.20.72.439 – 347.92.37.933 – collegamenti.senigallia@gmail.com

spettacoli

9 luglio [prosa]

ENEA PROFUGO

ENEA PROFUGO  

Lezione recitata di Franco Pezzini 

Con Andrea Caimmi

Compagnia Marco Gobetti


Uno spettacolo che, partendo dalla riflessione su un classico che ha attraversato tutte le epoche della cultura Occidentale e continua a essere attuale, ci parla di ieri e di oggi. Uno sguardo verso la vita di Virgilio, poeta dell’Impero e poeta disilluso, e un altro sguardo verso l’Eneide, l’epopea di una delle tante storie di migrazioni che hanno caratterizzato il collasso economico e sociale dell’Età del Bronzo. Uno sguardo, infine, ai giorni nostri e all’attualità, alla ricerca di cosa la letteratura classica può ancora comunicarci.

10 luglio [teatro/danza]

UN PO’ DI PIU’

Finalista ACT Festival Bilbao 2020
Finalista Intransito IV
Premio Miglior Spettacolo DirectionUnder30 2019
Premio Critica Roma Fringe Festival 2019
Premio Spirito Fringe Roma Fringe Festival 2019
Premio Speciale OFF Roma Fringe Festival 2019
Premio Miglior Spettacolo Minimo Teatro Festival 2017
Premio Giuria under 25 Twain_DirezioniAltre 2017
Menzione Speciale Presente e futuro 2017

UN PO’ DI PIU’

di e con Zoé Bernabéu e Lorenzo Covello

musiche Stefano Grasso

produzione Muxarte/Pindoc

 

Un po’ di più̀ è una lotta costante contro la gravità, una ricerca continua sull’equilibrio e la contaminazione data dall’incontro con l’altro.
I pezzi di una sedia disseminati sulla scena tracciano un percorso. Una danza che esplode in un minimo spazio vitale vaticina l’imminente cambiamento.
Due personaggi si trovano così immersi in un viaggio alla scoperta di sé e dell’altro attraverso una quotidianità densa e straordinaria fatta dai loro corpi, dai loro gesti e parole. Parole che diventano carne, danza che diventa racconto.
Al centro del palco, un tavolo in equilibrio su un solo asse. Il suo oscillare scandisce le loro incertezze e le loro fragilità. Diventa terreno delle loro battaglie e della ricerca di una continua rinascita.

11 luglio [teatro contemporaneo]

3×3 – tre storie x tre stanze

3 X 3 – Tre storie x Tre Stanze

di Francesca Berardi

Con Agnese Barucca, Laura Pettinelli, Francesca Berardi

3 stanze di una casa che non esiste più. Una casa abbandonata. Un luogo della memoria, spettatore silenzioso di 3 vite che ne hanno attraversato gli spazi in epoche diverse, lasciando gli echi del proprio passaggio.

Adele, Zelda e Marianna abitano con i loro corpi e le loro voci i luoghi del loro presente e dei propri ricordi e si dipanano, attraverso piccoli frammenti di una complessità da ricostruire, le loro affascinanti e controverse personalità.

DALL’11 AL 25 LUGLIO TORNA

[ROOMS]³

versione digitale dello spettacolo “3X3 – TRE STORIE X TRE STANZE”

vincitore di Marche Palcoscenico Aperto, promosso da Regione Marche / Assessorato alla Cultura e AMAT.

 

FORMAZIONE

8 luglio [workshop site-specific]

[MY BODY IS A TEMPLE]

WORKSHOP SITE-SPECIFIC DI TEATRO FISICO

[MY BODY IS A TEMPLE] Corpo e spazio diventano luoghi sacri, templi da esplorare attraverso i quali accedere ad una dimensione extra-ordinaria, creativa ed evocativa.

WORKSHOP SITE-SPECIFIC DI TEATRO FISICO

[MY BODY IS A TEMPLE] Corpo e spazio diventano luoghi sacri, templi da esplorare attraverso i quali accedere ad una dimensione extra-ordinaria, creativa ed evocativa.
Radici.
Ci afferrano e ci conducono verso la profondità di ciò che siamo: viscere, corpi, emozioni. 
Radici.
Stabiliscono connessioni tra noi e la materia di cui siamo fatti: sogni, immaginazione, sapere. 
Radici
Ci nutrono di ciò che ci rende esseri vivi, esseri pulsanti, esseri liberi: il teatro, forma ancestrale e contemporanea di conoscenza e di maturazione. 
Radici
Creano habitat vitali: un terreno fertile per una collettività che si riunisce in carne ed ossa, prende parte ad un potente rituale condiviso, si riconosce in storie di antica memoria che parlano al presente. 
Radici.
Percorsi di senso che invitano gli esseri umani a coltivare la bellezza, l’arte, la cultura, il pensiero, il miglioramento. 
Radici
Contenitori di memorie, portatrici di saggezza che conduce a valorizzare il patrimonio culturale, richiamare il passato alla memoria, riappropriarsi dello spazio collettivo per dare vita al nuovo.

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