FESTIVAL DI TEATRO AL TRAMONTO

13-14-15 Luglio 2022 – Area archeologica I Pini di Sirolo (AN) 

Tracciare percorsi creativi per abitare uno spazio di antica memoria 

RITUALE DI SAPORI, IMMAGINI, SUONI [ore 18.30]

DEGUSTAZIONE con Micro-Birrificio Resina

 

MUSICA DAL VIVO a cura di Simone Bellezze | DJ Frigo

 

MOSTRA FOTOGRAFICA a cura di Massimo Renzi

SPETTACOLI [ore 19.30]

biglietti disponibili su VIVATICKET.COM

prenotazioni 071.20.72.439 – 347.92.37.933 – collegamenti.senigallia@gmail.com

spettacoli

13 luglio [teatro danza canzone]

SORGETE, DONNE!

SORGETE, DONNE!

uno spettacolo di Simona Lisi

Con Francesca Berardi, Silvia Bertini, Martina Ferraioli, Simona Lisi, Francesca Zenobi

Collettivo collegamenti, Ass. Ventottozerosei

 

DIECI MAESTRE MARCHIGIANE E IL DIRITTO AL VOTO

Maria Montessori è da tutti conosciuta per il suo metodo educativo, pochi ricordano la sua battaglia per i diritti delle donne, in connessione con le organizzazioni femminili che nacquero a Roma e in tutto il Mondo tra fine ‘800 e primi del ‘900. “Donne tutte: sorgete!” era l’appello che la scienziata chiaravallese fece alle donne italiane nel 1906 attraverso le pagine del quotidiano “La Vita”. Con queste forti parole le invitò a iscriversi alle Commissioni elettorali delle proprie città per chiedere il voto, dato che nessuna legge formalmente lo vietava. Era una consuetudine, a cui anche dieci maestre marchigiane si ribellarono, rispondendo alla chiamata. 

14 luglio [prosa]

JE SUIS GIOVANNA (si io sono jeanne)

LO SPETTACOLO DEBUTTERA’ NELL’AMBITO DI RADICI FESTIVAL.

JE SUIS GIOVANNA, SI IO SONO JEANNE

di e con Nathalie Cariolle 

regia Michele Nardi

scene Diana Ripani

produzione Nardi-Cariolle Theatre

 

“Je suis Giovanna, Io sono Jeanne” nasce dall’incontro tra un attrice ed un regista
destinati a fermarsi per poter meglio guardarsi.
Il lockdown forzato dovuto alla pandemia darà spazio ad un dialogo introspettivo tra di loro dove ogni paura, blocco ed incertezza verrano messi in luce.
Come Jeanne, attrice in preda al panico, prima di salire sul palco dove deve interpretare la santa e coraggiosa Giovanna d’Arco.
Dimentica.
Si dimentica tutto.
E da lì, nel suo camerino, inizia il suo viaggio interiore alla ricerca della memoria, di chi è, di chi è stata e di chi sarà.
Cerca, abbandona, lotta, si arrende, riparte guidata dalla voce attenta e compassionevole di Giovannina.
“Je suis Giovanna, Io sono Jeanne” è un invito a rimettersi a contatto con la propria essenza per ritrovare la propria strada con coraggio e amore.

15 luglio [lettura in musica]

LA MORTE DI PENELOPE

La morte di Penelope

dal testo di Maria Grazie Ciani

con Francesca Berardi, Filippo Mantoni

musica dal vivo Simone Bellezze

costumi Stefania Cempini

Due voci, Due corpi.
Molteplici suoni.
Sul filo sottile del non detto, delle attese, di emozioni soffocate, di sguardi interrotti e di ricerca di un temuto quanto agognato contatto si muovono i due personaggi di questa storia: Penelope e Antinoo. Entrambi impenetrabili, agli estremi di una tela che incessantemente unisce e separa.
In un reticolato di silenzi, di impronunciabili pensieri, di assordanti doveri morali, di desiderato abbandono irrompono sonorità sensuali che spalancano infiniti mondi possibili.