COLLEGAMENTI
festival multidisciplinare delle arti
Creare ponti e relazioni dinamiche tra le arti, tra le realtà professionali del territorio, tra gli spazi della città, tra gli esseri umani
La quinta edizione di Collegamenti Festival Multidisciplinare delle Arti, ideata e curata da Collettivo Collegamenti, torna a esplorare la città attraverso teatro, danza, musica e pratiche partecipative, trasformando gli spazi della Fenice in luoghi di incontro, ascolto e relazione.
Tra Piccola Fenice, palco e foyer del Teatro La Fenice, il programma si sviluppa nell’arco di due giornate, dal mattino alla sera, alternando formati e modalità di fruizione. Performance in cuffia, teatro fisico e contemporaneo, danza, concerti, dj-set, pratiche corporee e colazioni performative costruiscono una traiettoria che invita il pubblico a muoversi tra gli ambienti e a sperimentare differenti forme di presenza.
Da TO BE OR NOT TO BE, esperienza interattiva in cuffia, alla danza di Geometria del Chiasso di Camilla Montesi; dal concerto-spettacolo Il viaggio di Kenitch di Filippo Paolasini ad ASSENZA. Euridice e Orfeo, fino alle incursioni musicali di Pavimento Fertile, la prima giornata attraversa linguaggi diversi mantenendo al centro il corpo e l’incontro.
La seconda giornata prende avvio con Vinyasa Yoga Soundscape, risveglio immersivo tra movimento e paesaggio sonoro, e con Vinili a colazione, tra musica, danza e convivialità. Nel pomeriggio HAMLET [OR F.O.M.O.], progetto di Collettivo Collegamenti e Asini Bardasci sviluppato in dialogo con i partner europei Bunker (Slovenia) e Zentralwerk (Germania), porta in scena una riflessione contemporanea sul dubbio, sulla scelta e sulla paura di perdere possibilità. Chiude il percorso Capelli del Collettivo Sante di Lana.
Corpi, suoni, parole, cuffie, microfoni e vinili diventano strumenti per ridisegnare temporaneamente il teatro e il modo di attraversarlo. Lo spettatore può assistere, ascoltare, danzare, praticare, fermarsi per un aperitivo o una colazione: non una semplice successione di spettacoli, ma un ambiente da vivere.
Collegamenti conferma così la propria natura di festival multidisciplinare e partecipativo, capace di mettere in relazione artisti, pubblici e linguaggi differenti e di fare delle arti uno strumento per generare prossimità, curiosità e comunità.
Un invito ad attraversare il teatro in modo diverso, dal risveglio alla notte, dall’ascolto al movimento, dall’esperienza individuale a quella collettiva.